Malattia professionale: riconosciuto al lavoratore il diritto all'indennizzo del danno biologico

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Con una pronuncia dettagliatamente motivata il Tribunale di Messina Sezione Lavoro ha riconosciuto il diritto all'indennizzo del risarcimento del danno biologico nella misura del 6% con condanna dell'Inail al pagamento della correlativa somma oltre rivalutazione monetaria e interessi legali in favore di un direttore di macchina degli aliscafi. 

La sentenza, prendendo spunto dagli assunti dell'attività istruttoria condotta dallo Studio Legale Di Re, ha accertato il nesso causale esistente tra il danno e l'evento trovando sponda nelle testimonianze, consulenze e perizie maturate in ambito lavorativo relativamente agli oltre 34 anni di lavoro prestato dal ricorrente. 
Il Giudice, in particolare, ha potuto accertare come "le infermità denunciate rispecchiavano un'affezione morbosa la cui eziologia era riconducibile all'attività lavorativa svolta in quanto determinata da fattori causali presenti costantemente nell'ambiente di lavoro che avevano agito sul suo organismo umano dovute da fattore professionale e legate all'attività svolta e, certamente, da considerarsi come malattia professionale". I dati sintomatici sono stati le forti vibrazioni subite per molte ore consecutive, precisamente 15-16 al giorno di navigazione e la sottoposizione a cure terapeutiche. Di rilievo anche la consulenza d'ufficio che ha coinvolto nell'accertamento anche l'esposizione all'umidità e alle escursioni termiche in concorso all'insorgenza di tale patologia.

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