
In tema di benefici previdenziali conseguenti ad esposizione ultradecennale ad amianto un nuovo importante successo matura per lo Studio legale Di Re che consolida il proprio ambito di specializzazione in materia. Il Tribunale del Lavoro di Messina, infatti, ha riconosciuto il diritto da parte del lavoratore marittimo
ad ottenere la rivalutazione a fini pensionistici a seguito del cd. "rischio amianto" dovuto ad un'esposizione per ben trent'anni (dal 1983 al 2013) riconosciuta oltre i limiti di legge (artt. 24 e 31 del Dlgs. n. 277/1991). Il giudice, attraverso dettagliate prove testi e una relazione tecnica, nel provvedimento ha accertato il concreto pericolo derivante dalla dispersione per via aerea delle fibre asbestosiche e riguardanti l'intero ambiente di lavoro mediante "costante sollecitazione di rivestimenti e incapsulamenti sia in lamierino che in cemento intonaco" con un rischio morbigeno di cui all'art. 13 co. 8. L. 257/1992 con applicazione del coefficiente moltiplicatore di 1,25 (nuova disciplina).